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(8-1994) VICENZA CITTÀ DEL PALLADIO

Città di grande interesse architettonico ed artistico, connotata dal segno forte ed unitario d’Andrea Palladio, autore dei numerosi edifici che la compongono, ispirati all’antichità classica e reintegrati in funzione della cultura veneta dell’epoca. Il gusto per la ricerca d’effetti pittorici e coloristici, presente in tutta l’architettura del Palladio, trova la massima espressione nella sua ultima opera, conclusa dallo Scamozzi, il Teatro Olimpico, nel quale i portati classici sono interpretati in chiave scenografica.
La storia dell’architettura assegna un ineguagliabile significato all’insegnamento di Andrea Palladio: lo dimostra la diffusione, nella maggior parte dell’Europa occidentale e negli Stati Uniti, di uno stile architettonico definito palladianesimo.
Nel XVI secolo, l’inserimento di Vicenza nella Serenissima Repubblica di Venezia spinse la nobiltà a profondere grandi risorse nella costruzione e nell’abbellimento della città e delle loro ville, situate nelle immediate vicinanze.
Il momento di gran fulgore culturale, artistico e soprattutto architettonico, fu marcato dal segno forte ed unitario del Palladio, autore di numerosi edifici. Riprendendo idee dal Sansovino, egli, fin dai primi decenni della sua attività, fece ricorso ad elementi architettonici ispirati all’antichità classica. Destinate sia a residenza estiva, sia ai lunghi soggiorni in campagna, richiesti dalla gestione d’ampie proprietà terriere, le ville palladiane a tempio, con il frontone triangolare sorretto da colonne e con ali laterali, sintetizzano figurativamente e materialmente gli aspetti funzionali e d’autogratificazione del proprietario. Le più rappresentative di questa tipologia sono la Rotonda di Vicenza, ispirata al Pantheon di Roma, e la villa per Daniele Barbaro a Maser, arricchita dai superbi affreschi del Veronese.
La giustificazione per l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale è la seguente: Criterio (I), “Rappresenta un capolavoro del genio creativo umano;
Criterio (II), “Mostra un importante scambio di valori umani, in un periodo o in un’area culturale del mondo, negli sviluppi dell’architettura e delle tecnologie, dell’arte monumentale, urbanistica o paesaggistica “.

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