Basilica San Francesco d’Assisi

DENOMINAZIONE: CHIESA-SANTUARIO DI SAN FRANCESCO ANTONIO FASANI

UBICAZIONE: piazza Tribunali
EPOCA: prima metà del XIV sec.
DIMENSIONI:
STATO DI CONSERVAZIONE: ultimi restauri 1984

DESCRIZIONE:

La basilica-santuario di San Francesco d’Assisi, insieme alla Cattedrale angioina, è il monumento sacro più insigne di Lucera.
Dispersi i saraceni nell’anno 1300, Carlo II d’Angiò ottenne da Bonifacio VIII il permesso di erigere una chiesa e un convento in onore del Poverello d’Assisi. La chiesa, costruita tra il 1301 e il 1304, presenta una struttura semplice e lineare.
Dopo il terremoto del 20 marzo 1731 fu interessata da una serie di restauri e arricchimenti tardobarocchi, solo in parte eliminati tra il 1936 e il 1942, quando il tempio fu riportato al primitivo splendore gotico-angioino.
La facciata a capanna è in laterizi locali, come il resto della chiesa.
Il prospetto, sovrastato da un grande rosone, è impreziosito da un mirabile portale con stemma angioino e ricco repertorio di elementi floreali, formato da un insieme di snelle colonnine e pilastrini, su cui si elevano sottili nervature ogivali, degradanti verso l’interno e due cariatidi sostenenti le estremità delle spiovenze.
L’interno, ad una sola ampia navata, trasmette una sensazione di pace e tranquillità. In alto sono visibili affreschi settecenteschi, parzialmente ricoperti da un velo di intonaco, che narrano la vita di S. Francesco entro grandi ovali.
L’abside poligonale conserva ancora i primitivi affreschi della chiesa, tra cui un’Annunciazione del ‘400. Le spoglie del Santo lucerino, conosciuto come il Padre Maestro Francesco Antonio Fasani (1681-1742), canonizzato il 13 aprile 1986, sono custodite in un’urna di bronzo (1951), situata sotto la mensa eucaristica (1942).
Addossati al perimetro dell’aula sono cinque altari settecenteschi in pietra arenaria e un pergamo cinquecentesco in pietra serena. Sugli altari si ammirano due statue di Giacomo Colombo: S. Francesco (1713) e l’Immacolata (1718), un Ecce Homo,attribuito ad Aniello Stellato (sec. XVII), un Crocifisso di epoca anteriore e una statua di S. Antonio del 1943. Esposte sulle pareti d’ingresso sono inoltre due tele di scuola napoletana del XVIII sec. (S. Gennaro e la Madonna della Provvidenza), attribuite a Girolamo Cennatiempo e due tele raffiguranti altrettanti miracoli del Padre Maestro Fasani risalenti all’anno della sua beatificazione (1951).
Nell’attiguo oratorio della confraternita della Santa Croce, una grande tela tardocinquecentesca raffigura l’Esaltazione della Croce.
Dopo la soppressione degli ordini religiosi possidenti (1809), l’ampio convento, posto a sinistra dell’abside, divenne inizialmente sede dell’Archivio e della Camera notarile e, agli inizi del ‘900, fu inglobato nel nuovo Carcere giudiziario.
Con decreto del 25 gennaio 2001, il vescovo di Lucera-Troia Francesco Zerrillo elevava la chiesa di San Francesco d’Assisi a Santuario Diocesano sotto il titolo di “San Francesco Antonio Fasani”. Nel 2007 la chiesa era riconosciuta dalla Federazione italiana dei Club e Centri UNESCO “Monumento Testimone di una Cultura di Pace”. Il 16 novembre 2010, la cella in cui il Santo visse per 35 anni ed esalò l’ultimo respiro è tornata a far parte del convento lucerino. L’11 maggio 2012, su richiesta del vescovo di Lucera-Troia Domenico Cornacchia il Santuario era dichiarato Basilica minore.

(testo di Massimiliano Monaco)

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